News

News

(clicca qui per andare all'articolo)

Diffidare di chiunque chieda denaro contante per qualsiasi ragione e di chiunque voglia per qualunque motivo accedere in casa. Sono i principali consigli che le persone anziane devono seguire per evitare di essere vittime di truffe. A indicare i modi di comportamento è stato il questore di Napoli, Antonio De Iesu, nel corso della presentazione della campagna di informazione e sensibilizzazione promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Comune di Napoli. "Le truffe agli anziani - ha affermato il questore De Iesu - sono un fenomeno odioso che si può soltanto prevenire fornendo pochi e chiari consigli perché i modus operandi dei truffatori sono molto creativi". De Iesu ha ricordato agli anziani presenti al Teatro Sanità, prima tappa della campagna, che "chiunque chieda denaro contante è un truffatore" ed ha suggerito di "rinviare ogni appuntamento con chi chiede di entrare in casa a un momento in cui ci sia anche un familiare o un conoscente".
La campagna si svilupperà con una serie di incontri nei maggiori punti di aggregazione, come parrocchie e centri per anziani, con l'obiettivo di "confermare la vicinanza delle forze dell'ordine e delle istituzioni locali alle categorie di cittadini socialmente deboli e spesso isolati". Nel corso degli incontri, oltre all'illustrazione dei consigli pratici, sarà fornito materiale divulgativo da far arrivare anche a chi non riesce a partecipare agli appuntamenti con lo scopo di sensibilizzare gli anziani a essere attenti quando alla porta si presenta uno sconosciuto o quando ricevono telefonate con richieste di danaro da parte di soggetti che, millantando parentele, fingono di trovarsi in situazioni di emergenza.
"Questa campagna nasce con l'intento di fornire informazioni e suggerimenti semplici che possano dare agli anziani gli strumenti concreti per difendersi dalle truffe che - ha sottolineato l'assessore comunale al Welfare, Roberta Gaeta - feriscono le persone anziane che si sentono prese in giro e non più attenti ai pericoli della società".di RICCARDO SIANO