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I Sarahawi dal 1975 sono stati ufficialmente riconosciuti come popolo. Tuttavia, ancora oggi sono “il popolo fantasma”, perché sono confinati dal Marocco nell’area di Tinduf, dove vivono in campi profughi delimitati da un muro di pietre e sabbia lungo 2720 chilometri, all'interno del quale sono state interrate mine antiuomo. Questo muro è stato costruito a partire dal 1982 ed è giustamente noto come “il muro della vergogna. I Sarahawi sono pertanto impossibilitati a rientrare nei loro territori e vivono nel deserto in condizioni critiche, supportati solo dagli aiuti umanitari.

L’associazione bambini senza confini - onlus da 15 anni ospita, una volta all’anno e per un mese, un gruppo di bambini Sarahawi nell’area Flegrea, per allontanarli dalla calura, sottoporli a visite mediche e consentire loro di vivere uno spazio di normalità grazie anche al sostegno di altre associazioni e comunità locali.
L’ADA di Napoli anche quest'anno ha contribuito all'iniziativa dell’associazione Bambini senza Confini e il 19 luglio ha offerto ai bambini una giornata di svago presso il parco acquatico FreeTime Acquapark. 
“I diritti dell’infanzia non andrebbero mai violati. Confinare questi bambini e questa popolazione in condizioni simili è inumano. Sappiamo che ospitare questi ragazzi è solo una goccia nell’oceano, ma crediamo che, per quanto piccola, quest’azione possa dare gioia e speranza a questi piccoli ambasciatori di Pace” ha commentato il Presidente ADA di Napoli Alfonso Trotta “Siamo sinceramente lieti di sostenere l’operato dell'Associazioni Bambini senza Confini, che, come la nostra, opera per la tutela dei più deboli”.

Nell'immagine i bambini con il Presidente Ada Napoli Alfonso Trotta, con il Coordinatore Nazionale ADA regione Campania Biagio Ciccone e con Anna Arnucci delegata dell'Associazione Bambini Senza Confini Onlus.